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ANCHOR GUARD

Sorveglianza del fianco meridionale della NATO e protezione dello spazio aereo turco

Deterrenza Difesa

Il 2 agosto 1990 l’Iraq invase il Kuwait, dando inizio alla prima Guerra del Golfo e minacciando la stabilità dell’intera regione, strategica per la sua ricchezza di riserve petrolifere. A motivo dell’invasione Saddam, rais iracheno, addusse la rivendicazione del Kuwait quale regione del proprio stato. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU impose l’ultimatum di un ritiro incondizionato entro il 15 Gennaio, il cui fallimento portò alla formazione di una coalizione internazionale a guida statunitense che il 17 gennaio (due giorni dopo l’approvazione da parte del CS delle NU della risoluzione 67 8 che consentiva l’uso di tutti i mezzi necessari per costringere l’ Iraq al ritiro dal territorio del Kuwait) avviò le operazioni penetrando in Iraq. Dato lo squilibrio delle forze in campo, la campagna aerea prima e terrestre poi fu molto rapida, e il 26 febbraio Saddam ordinò la ritirata delle proprie truppe.

Al momento dell’invasione irachena, nella regione meridionale dell’Alleanza si stavano esercitando due E3A della NATO “Airborne Early Warning Force” (NAEWF, sistema di radar aviotrasportati), uno in Turchia, l’altro in Grecia: l’8 agosto vennero dunque incaricati di fornire sorveglianza aerea alla regione sud-orientale della Turchia. Il giorno seguente vennero aggiunte alla missione ulteriori unità da Geilenkirchen, a sorveglianza di altre zone (Grecia e Italia).

Il ruolo degli E3A era di monitorare il traffico aereo e marittimo nel Mediterraneo orientale, nonché, come detto, effettuare sorveglianza aerea sul confine turco-iracheno. La prima attività fu il 9 agosto, e diede immediati risultati: un aereo militare turco inavvertitamente sconfinò nello spazio aereo iracheno, e quando l’Iraq fece minacciosamente decollare i propri aerei, la flotta di E3A velocemente indirizzò il pilota turco nel proprio spazio aereo. Alla metà di settembre erano coinvolti nell’operazione “Anchor Guard” sette velivoli e nove equipaggi, oltre al personale di supporto. L’operazione venne ridotta durante l’inverno, per essere nuovamente incrementata a metà gennaio con l’inizio della campagna aerea della coalizione internazionale.

L’operazione terminò con il cessate-il-fuoco unilaterale della coalizione (28 febbraio), sebbene alcuni velivoli continuarono le attività (a raggio ridotto) fino a marzo.

Durata Missione:

08/08/1990 - 28/02/1991

Luogo:

Turchia sud-orientale e Mediterraneo orientale.

Tipologia:

Deterrenza, Difesa

Base Legale:

Non necessaria

Forze impiegate:

NATO “Airborne Early Warning Force”

Missioni correlate:

“Ace Guard” (NATO), “Desert Shield” e “Instant Thunder” (USA)