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DELIBERATE FORCE

Intervento militare in Bosnia per costringere la Serbia a sedersi al tavolo dei negoziati di Dayton

Peace enforcement

In seguito alla caduta delle “safe areas” nella Bosnia orientale, nel luglio 1995, la comunità internazionale si mostrò favorevole ad un aumento della forza aerea NATO. La NATO minacciò quindi la Serbia bosniaca in caso di attacco alle “safe areas” rimanenti. Queste includevano Gorazde, Tuzla, Bihac e Sarajevo. Le risposta serba non si fece attendere e l’esercito attaccò tre delle quattro Aree. Inoltre, le forze croate entrarono in guerra all’inizio di agosto. In risposta a ciò la NATO avviò un’intensa campagna di attacchi aerei contro gli obiettivi militari della Serbia bosniaca, denominandola Operation Deliberate Force, che iniziò il 30 Agosto 1995 come reazione all’attacco fatale della Serbia diretto contro i civili a Sarajevo.

La campagna comprese 3.515 attacchi contro 338 obiettivi. Gli aerei partivano dalle basi italiane (principalmente Aviano ed Istrana) o dalla portaerei statunitense “USS Theodore Roosevelt”. L’operazione continuò nelle ore e nei giorni seguenti, data l’intransigenza ad ogni ipotesi di ritiro da parte dei serbi. Il 10 settembre la Marina degli Stati Uniti ottenne da Bill Clinton l’autorizzazione a lanciare tredici missili “Tomahawk”: l’attacco segnò il culmine dell’intervento NATO e colpì i principali centri di comunicazione dell’esercito serbo-bosniaco provocandone il completo black-out. Le difese serbe risultarono inadeguate, tuttavia gli operatori ai radar serbi dimostrarono una buona esperienza, rendendo difficile la distruzione dei radar serbi da parte degli aerei NATO.

Le forze serbe accettarono l’ultimatum congiunto ONU-NATO, ritirandosi dai dintorni di Sarajevo. I colloqui iniziati il 1º novembre a Dayton (Ohio), misero ufficialmente la parola fine al conflitto jugoslavo. Nel dicembre del 1995, la NATO inviò un’imponente forza di peacekeeping in Bosnia, che consisteva di 60.000 uomini e ufficiali, con l’intenzione di applicare l’accordo di pace di Dayton.

Durata Missione:

5/09/1995 – 14/09/1995

Luogo:

Bosnia Erzegovina, Serbia

Tipologia:

Peace enforcement

Base legale:

Risoluzione 836 del Consiglio di Sicurezza ONU

Stati partecipanti:

Francia, Italia, Germania, Olanda, Spagna, Turchia, Stati Uniti, Inghilterra

Forze impiegate:

NATO (400 aerei, 5000 soldati), ONU (500 peacekeepers francesi, 320 peacekeepers inglesi, 12.105 cannoni, 8.155 obici, 12 carri armati inglesi, Dutch 1e Mortiercompagnie, Korps Mariniers)