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DETERMINED EFFORT

Protezione e sicurezza in Bosnia Erzegovina

Peacebuilding Peacekeeping

Dopo che le Nazioni Unite autorizzarono la creazione di una no-fly zone nel territorio della Bosnia ed Erzegovina, la NATO si occupò della sua implementazione con l’operazione “Deny Flight’’ nell’aprile del 1993. Solo un anno più tardi, il 28 febbraio 1994, quattro aerei da guerra violarono la zone sulla quale era stato imposto il divieto. Vennero abbattuti, subendo la vera prima prova dell’impegno militare dell’Alleanza Atlantica nel processo di peace-keeping della regione.

Nel 1994, a seguito dell’evolversi del conflitto, la NATO iniziò a considerare la necessità di pianificare degli scenari che prevedessero delle operazioni di estrazione delle proprie forze militari dispiegate a sostegno delle operazioni delle Nazioni Unite in Bosnia-Erzegovina e in Croazia, nelle peggiori condizioni.
Due furono le operazioni prese in considerazione inizialmente: operazione “Determined Effort’’, per una graduale evacuazione che avrebbe richiesto mesi, e l’operazione “Daring Lion’’, molto più rapida, che si sarebbe potuta attuare nel giro di pochi giorni, ma che avrebbe obbligato l’UNPROFOR ad abbandonare sul campo attrezzature che avrebbero dovute essere distrutte.

Il piano iniziale venne cambiato e l’operazione “Determined Effort” divenne la base per l’OPLAN NATO 40-104 e per l’operazione “Joint Endevour’’. Con l’accordo di pace di Dayton (1995), le forze militari dell’Alleanza Atlantica divennero la Forza di attuazione dei già menzionati Accordi in Bosnia-Erzegovina (IFOR), al fine di giungere ad una risoluzione pacifica del conflitto serbo-bosniaco.

Durata Missione:

1/12/1994 – 1/12/1995

Luogo:

Bosnia Erzegovina, Serbia, Croazia

Tipologia:

Peacebuilding, Peacekeeping

Base legale:

OpPlan 40-104

Forze impiegate:

NATO , UNPROFOR