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DETERMINED FALCON

Esercitazione militare aerea

Deterrenza

Il contesto è quello delle guerre jugoslave, scoppiate col dissolversi della federazione comunista. Infatti, nell’80, alla morte del maresciallo Tito (unico vero collante dello stato jugoslavo), le tensioni sotterranee affiorarono in superficie, acuite dal pieno manifestarsi della crisi economica.

La prima regione a scoppiare fu il Kosovo: nel marzo del 1989 Slobodan Milosevic, Presidente della Serbia che rivendicava l’eredità di Tito quale guida della regione jugoslava, revocò l’autonomia della provincia kosovara, attuando politiche repressive nei confronti del “sentimento nazionale” kosovaro (lingua, scuole autonome, discriminazione lavorativa su base etnica). Ben presto la popolazione si ribellò, passando da una resistenza pacifica ad una armata. In tale contesto la NATO organizzò l’esercitazione denominata “Determined Falcon”, con scopo deterrente.

 

All’esercitazione aerea “Determined Falcon” parteciparono più di 80 aerei da 13 membri dell’Alleanza. Tale esercitazione, concepita soprattutto per essere una dimostrazione di forza a seguito degli eventi sanguinosi occorsi in Kosovo, cominciò il 15 giugno 1998, coinvolgendo un insieme variegato di forze: divisioni aeree, aerei da ricognizione, aerei cisterna ed elicotteri si dispiegarono sopra i cieli di Albania e Macedonia. Sebbene formalmente fosse un’esercitazione, l’obiettivo era di fungere da deterrente.

Gli 85 velivoli decollarono da 15 basi in tutta Europa, nonché da portaerei nell’Adriatico: 28 di questi partirono dalla base di Aviano alle 7 di mattina del 15 giugno, dirette prima verso l’Albania e poi verso la Macedonia, per poi rientrare a mezzogiorno. Il Luogotenente Generale Michael Short, comandante delle forze aeree NATO nel Sud Europa, dichiarò: “L’esercitazione intende dimostrare l’impegno dell’Alleanza per la pace e la stabilità nella regione, e la nostra abilità a proiettare potere nella regione”.

Nessun ordigno fu sganciato durante l’esercitazione.

Ovviamente, la Russia non accolse con favore l’operazione: il Ministro della Difesa, Igor Sergeyev, disse di non essere stato informato dell’imminenza dell’esercitazione. Per questo in un meeting a Mosca rimproverò il generale statunitense Henry Shelton, denunciando che tale azione tradiva il proposito di agire per una risoluzione politica della crisi in Kosovo, come del resto d’intesa in seguito ad un incontro al quartier generale della NATO a Bruxelles – alla presenza del Segretario della Difesa William Cohen – il 12 giugno precedente.

Il 16 giugno Milosevic si recò a Mosca, dove incontrò il Presidente russo Eltsin: Milosevic, in seguito al vertice, si disse disposto ad accogliere la maggior parte delle richieste della NATO e del Gruppo di Contatto, rifiutando però quella più importante, ossia il ritiro immediato delle forze serbe; la dichiarazione congiunta esprimeva l’intenzione di Belgrado di risolvere la crisi per vie politiche, consentendo l’accesso alle organizzazioni umanitarie, il rientro a casa dei rifugiati e l’aiuto statale per la ricostruzione degli edifici distrutti. Il Ministro degli Esteri russo Yevgeny Primakov accolse tali dichiarazioni come un grande passo in avanti dopo mesi di combattimento. Nel mentre, gli Stati Uniti – nella persona del Segretario della Difesa William Cohen – e la NATO ventilarono la possibilità di una risposta militare della NATO nel caso non fossero terminate le violenze in Kosovo.

Effettivamente, nonostante le dichiarazioni del Generale Clark in merito al successo dell’esercitazione nell’aver mostrato la capacità di proiezione di potenza della NATO, i serbi risposero ancor più duramente, effettuando quattro violenti attacchi nel Kosovo occidentale.

Durata Missione:

15/06/1998 - 16/06/1998

Luogo:

Cieli di Albania e Macedonia

Tipologia:

Deterrenza

Paesi partecipanti:

Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Turchia

Forze impiegate:

82 veicoli aerei (F-16, Jaguar, C-135F, Tornado, AMX, KDC-10, EF-18, KC-130, L-1011, KC-135, EP-3, AV-8B, EA-6B, E-3A)