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JOINT/DETERMINED GUARANTOR

Monitoraggio ed evacuazione personale OSCE

Prevenzione conflitto

Nell’estate del 1998 iniziarono le ostilità tra le forze della Repubblica Federale di Jugoslavia (RFI) e l’Esercito di Liberazione del Kosovo (KLA). Conseguentemente, le Nazioni Unite chiesero la fine delle ostilità e il ritiro delle forze serbe dal Kosovo. A sostegno di questa posizione, il 23 settembre le Nazioni Unite approvarono l’UNSCR 1199, inviando lo statunitense Richard Holbrooke come inviato ONU a negoziare con il Presidente Milosevic per il rispetto della risoluzione.

Il 15 ottobre, dopo nove giorni di intensi negoziati, entrambe le parti concordarono un cessate il fuoco e un duplice approccio per monitorare la situazione. Conformemente all’accordo, la NATO effettuò voli non armati sulla regione (NATO “Eagle Eye”) e l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) istituì una Missione di verifica del Kosovo (KVM) per osservare la conformità sul terreno. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU approvò queste due missioni il 24 ottobre 1998 con la risoluzione 1203.

La NATO, a sostegno di queste operazioni, istituì una speciale task force militare per assistere l’evacuazione di emergenza dei membri della KVM qualora un nuovo conflitto li avesse messi a rischio. Questa forza era composta principalmente da componenti europee della NATO con la Francia come nazione guida. Il quartier generale e gli elementi permanenti di questa forza erano di stanza nell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (FYROM) e consistevano in circa 2.300 (operazione “Joint Guarantor”).

Nonostante la presenza del KVM, le forze contrapposte rimasero apertamente ostili e le violenze continuano ad aumentare. Nel febbraio 1999, nel tentativo di riportare la situazione sotto controllo, i negoziatori del Kosovo e dei serbi furono portati a Rambouillet, in Francia, nel tentativo di trovare un accordo di pace. Sebbene i kosovari abbiano finalmente accettato i termini, il presidente della FRI Milosevic rifiutò l’accordo continuò riversare truppe e armi nella provincia. La NATO da parte sua continuò a minacciare attacchi aerei se entrambe le parti non avessero firmato. I kosovari acconsentirono ma il rifiuto di Milosevic portò all’evacuazione del personale della KVM il 20 marzo. Il 24 marzo, a seguito di un ultimo tentativo di raggiungere un accordo che ha incontrato un fallimento, la NATO lanciò l’operazione “Allied Force” con attacchi aerei contro le forze della FRY.

Durata Missione:

4 dicembre 1998 - 20 marzo 1999

Luogo:

Kosovo

Tipologia:

Prevenzione conflitto

Base legale:

Consiglio di Sicurezza - Risoluzione 1199 e 1203

Paesi Partecipanti:

Francia, Germania, Olanda, Italia, UK

Forze impiegate:

Compagnie di fanteria, elicotteri, ambulanze, ingegneri