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PAKISTAN EARTHQUAKE RELIEF

Assistenza umanitaria in Pakistan

Assistenza tecnica Supporto umanitario

A seguito del devastante terremoto verificatosi in Pakistan l’8 ottobre 2005, l’11 ottobre il Consiglio del Nord-Atlantico approvò una risoluzione di risposta alla richiesta di assistenza umanitaria, inviata dal Governo pakistano all’Organizzazione del Patto Atlantico. Il sisma aveva, infatti, provocato più di 80.000 vittime, oltre a 3 milioni e mezzo di cittadini rimasti senza abitazioni e beni di prima necessità, con il rigidissimo inverno himalayano alle porte. Il 27 ottobre, a due settimane dall’inizio della missione di soccorso e assistenza umanitaria, il Ministro degli Affari Esteri del Pakistan, Tariq Osman Hyder, richiese il massimo sforzo e supporto da parte dell’alleanza atlantica nei soccorsi umanitari per le popolazioni colpite dal sisma, durante un summit del Partenariato Euro-Atlantico presso il Quartier generale della Nato a Bruxelles.

L’organizzazione del Patto Atlantico rispose prontamente con 168 voli per il trasporto di circa 3 mila e 500 tonnellate di beni e generi di prima necessità, inviando 1000 addetti tra ingegneri, unità mediche e personale specializzato in operazioni di soccorso e di assistenza umanitaria. Per facilitare gli interventi della missione, furono, inoltre, attivati due ‘’ ponti aerei’’ rispettivamente sul territorio di Germania e Turchia. In 3 mesi di operazioni, la Nato fornì alle popolazioni colpite dal terremoto: 505.000 coperte, 17.000 stufe, più di 30.000 materassi, 50.000 sacchi a pelo, insieme a centinaia di tonnellate di medicinali. Gli ospedali da campo, messi a disposizione dall’Organizzazione atlantica, hanno offerto approssimativamente a quasi 5.000 pazienti, in modo particolare nelle zone montuose più remote del Paese del subcontinente indiano. Di primaria importantanza è stato, inoltre, il supporto tecnico offerto dagli ingegneri dell’alleanza atlantica nel ripristino di oltre 60 km di rete stradale e nella rimozione di 41.500 metri cubi di detriti, rendendo più agevoli le operazioni di soccorso e di assistenza umanitaria. Tutto ciò rese più semplice il buon esito del programma di immunizzazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per scongiurare sul nascere lo scoppio di epidemie nel Paese

La Nato fornì assistenza all’esercito pakistano anche per l’implementazione della missione parallela “Winter Race”, per garantire riparo e protezione agli abitanti dei villaggi, situati lungo la catena himalayana, con l’avvicinarsi della stagione invernale. Per garantire con maggior rapidità i rifornimenti di carburante ai mezzi di soccorso, l’Organizzazione atlantica mise in piedi nei pressi della città di Abbottabad una stazione di servizio, con più di mille approvvigionamenti portati a termine per elicotteri militari e civili.

La missione si concluse – secondo quanto prospettato dai vertici della Nato e delle autorità governative pakistane – il 6 febbraio del 2006 con il ritiro del personale dalle zone colpite dal terremoto nell’ottobre 2005.

Durata Missione:

11/10/ 2005 – 1/02/2006

Luogo:

Pakistan

Tipologia:

Supporto umanitario, Assistenza tecnica

Base legale:

Risoluzione del Consiglio del Nord-Atlantico 11/10/2005

Paesi Partecipanti:

Germania, Turchia, Francia, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Lituania, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Portogallo, Lussemburgo

Forze impiegate:

Sotto l’egida della Nato 1000 addetti tra ingegneri ,staff di supporto e 200 medici; elicotteri militari e civili per azioni di soccorso e di salvataggio

Altre missioni:

Operazione “Winter race’’